El Coyote...

Ho una grande comprensione per i politici. Tutti a dargli addosso. Quante ne devono subire. Strattonati di qua ,strattonati di là. Costretti a sorridere anche quando vorrebbero mandare a quel paese.

 

E che sorriso poi: necessariamente falso, insincero. Che vita da cani fanno. Sempre a guardarsi alle spalle per il timore di qualche stilettata da parte di qualcuno che magari un mese prima era suoamico. Le maledizioni che quotidianamente ricevono, le parolacce, forse perfino minacce... Come se fosse colpa loro, come se là dove sono ci fossero andati da soli, con la forza.

Non ci siamo accapigliati noi, non abbiamo intrallazzato noi, per mandarli là? Non siamo stati noi, con la nostra ragione, col nostro senso civico, per sete di giustizia, per amore della nostra terra e sceglierli.

Come si sa al potere vanno gli uomini migliori del loro territorio, li scegliamo per la loro onestà, per il loro amore verso il territorio, per la loro cultura, per la capacità di educare il popolo. Non è con questo pensiero che li abbiamo scelti?. 

 

E allora cosa sono tutte queste lamentele. Poveretti.

Basta che va storta qualche cosetta,un inezia, e subito a dargli addosso. Un po' di comprensione,via: 

Mettetevi nei loro panni. Mai un momento di quiete, sempre, notte e giorno, a pensare ai vostri problemi, ai vostri interessi, mai un minuto da dedicare a se stessi, ai propri interessi. Che è vita questa! Noi possiamo permetterci di avere amici e non domestici, loro hanno solo domestici e non amici:

Non è triste una cosa del genere? Comprendiamoli. Per pensare a noi ci rimettono di sonno e di salute. Essi non fanno altro che darvi ciò che voi chiedete.

 

Lo seppi tanti anni fa. A un politico locale chiesi umilmente di fare qualcosa per il paese (erano tante le cose da farsi, come adesso). Sapete quale fu la sua risposta,elegante, "politica"? Io do al popolo quello che mi chiede. Se mi chiede merda io merda gli do.

Capito?

Gli dissi che il popolo molte cose non le sa e lui era stato scelto appunto perché era migliore del popolo e perciò con la sua cultura e la sua onestà doveva essere guida, educatore del popolo. Ma non mi udì nemmeno per dare retta ad un suo "servo" (Scagnozzo va meglio?) che passando se lo mise sotto braccio e se lo portò via. Che miseria. Da allora ho provato sempre una certa pena per i politici. Non che non ce ne siano di diversi. Pochi, ma ce ne sono. 

Sono quelli che sanno "l'arte" della politica. L'arte più affascinante, significativa, che avvolge tutta la vita dell'uomo. Tutta.

Ma questo è un altro campo: quello della Politica e dei Politici, mentre io vi ho parlato della politica e dei politici. Abbiatene pietà, vi prego.

 

21 Marzo 2014 By El Coyote

 



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Commenti: 1
  • #1

    dubbioso (venerdì, 21 marzo 2014 23:06)

    e allora ?
    io non l'ho capito, lo scritto, la politica si ed è chiara nella sua pochezza. ma lo scritto proprio no

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