Lunarte "Spettacolo spettacolare" spectacular spectacular

“Spettacolare, spettacolare

Non ci sono parole in volgare

Non posso descrivere questo grande evento”(1)



Lunarte ad ogni edizione mi lascia sensazioni indescrivibili, perciò fatta mia la premessa dell’incipit, mi cimenterò nell’impresa ardua di tratteggiare la mia passione per l’evento.


Alcune altre premesse sono essenziali: ogni anno riesco a vedere solo alcuni spettacoli per cui la mia è solo descrizione fotografica parziale, me ne scuso con gli artisti non fotografati, peraltro Lunarte è un momento unico, per cui tracciarne i caratteri descrivendo i singoli spettacoli sarebbe secondo me sbagliato.

Da ultimo io sono parziale e inaffidabile perché innamorato di Lunarte.


 

Le sensazioni immediate che m’affiorano in testa entrando in  Lunarte tra suoi i vicoli sono le stesse trasmessemi dal film Moulin Rouge,  del regista Baz Luhrmann: Spettacolo, spettacolare (da qui anche il titolo). 

 

Una manifestazione volutamente Bohemien, con luci, con musiche, con suoni, con sensazioni e rappresentazioni eleganti,  ricercate ma allo stesso tempo libere. Frutto di Spiriti liberi e audaci: appassionati della vita e della propria terra, tormento e passione con cui vogliono contagiare i partecipanti.

 

« La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare. » (2)


 

Dopo lo stordimento iniziale esplodono pluralità  di sensazioni alla com-partecipazione all’evento, come una festa rivoluzionaria (mi perdonino gli organizzatori), simil  Festa della Ragione della Rivoluzione Francese, ne ha tutti i canoni e tutta la bellezza.

 


E’ una festa, se così vogliamo definirla per catalogarla ancora, inconsueta. 


Una non/festa in cui non ci sono fanfare, bande o concertini, una festa in cui non si mangiano arachidi, si respira e si mangia cultura, una festa in cui non si celebrano rituali sacri e processioni, una festa in cui non si cercano clamori e grandi numeri ma che vuole originare nuove suggestioni che trasportano il singolo nell’insieme comune rigenerandolo. 



La non definizione degli spazi contribuisce al risultato, il singolo co-partecipa allo spettacolo, è interprete attivo nel palcoscenico-spazio è integrato nell’insieme, recita senza saperlo, è attore co-protagonista dell’evento collettivo, in questo modo il singolo diviene comunità. 



Gli individui, l’emotività generata, l’empatia prodotta, il loro trasformarsi in comunità, compiono l’evento, permettendo la rinascita dell’uomo e il suo sviluppo completo.



“[...] Una banda repubblicana [...] eseguì, in volgare, l'inno che il popolo capì ancora meglio in quanto parlava di verità naturali e non di lodi mistiche e chimeriche. Durante questo canto maestoso, si videro due file di fanciulle, vestite di bianco e incoronate di rami di quercia, discendere e percorrere trasversalmente la montagna, recando una torcia, poi risalire nella stessa direzione. La Libertà, rappresentata da una bella donna, uscì allora dal tempio della filosofia, e venne su un seggio di verdura [piante e fiori] a ricevere gli ossequi dei repubblicani e delle repubblicane, che cantavano un inno in suo onore tendendole le braccia. La Libertà quindi si alzò per rientrare nel tempio, ma prima di rientrare s'arrestò e si voltò a gettare sui suoi amici ancora uno sguardo di benevolenza. Appena fu scomparsa, l'entusiasmo si manifestò con canti d'allegria e con giuramenti di fedeltà. [...] Si deve soprattutto notare la cura di rappresentare la Libertà per mezzo di una donna viva e non di una statua. Si volle dal primo istante disabituare gli animi a ogni specie di idolatria; ci si guardò bene dal mettere al posto di un santissimo sacramento un simulacro inanimato della libertà, dato che gli spiriti rozzi avrebbero potuto cadere facilmente in errore, e, al posto del dio pane, adorare un dio pietra;...e questa donna viva, nonostante tutte le sue bellezze, non poteva essere deificata dagli ignoranti, come una statua di pietra. C'è una cosa che non bisogna stancarsi di dire al popolo: la libertà, la ragione, la verità, non sono enti astratti. Non sono dei, infatti, ma, a dir la verità, parti di noi stessi. La libertà non è che la nostra volontà, che ha il potere di manifestarsi e di realizzarsi. La ragione non è altro che la nostra capacità di dominare la natura e i rapporti tra le cose; e la verità non è altro che la natura stessa.[…]”(3)

 

1)Cit.dal Moulin Rouge,  2001 del registaBaz Luhrmann;

2) Cit.dal Moulin Rouge,  2001 del registaBaz Luhrmann

3) (Révolution de Paris, 11 novembre 1793, in Le feste della Rivoluzione francese, 1790-94, Mursia, Milano 1976)



 

 

24 Agosto 2015 By Casaledicarinola.info



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Commenti: 7
  • #1

    ILLO (lunedì, 24 agosto 2015 14:06)

    bella veramente, peaccato che tutto finisce a casale n.d.r.

  • #2

    lettore a salti (lunedì, 24 agosto 2015 14:44)

    quando ci siete, è sempre piacevole. mi spiace che le vostre non pubblicazioni si prolungano per mesi peer poi apparire e scomparire di nuovo ?
    avrei voluto seguirvi nelle scorse settimane anche su altri argomenti e su altre questioni, la festa per esempio.
    speriamo che portate rispetto al vostro nome,.......casaledicarinola.
    ciao

  • #3

    lop (lunedì, 24 agosto 2015 18:35)

    avete tornati ?
    dove eravate ?
    perchè non ci tornate?

  • #4

    anna (mercoledì, 26 agosto 2015 20:05)

    mai stata a lunarte mi spiace non esserci andata ma l'anno prossimo cercherò di non mancare, sembra come dice l'articolo una grande cosa, vedrò

  • #5

    quaestio (giovedì, 10 settembre 2015 11:26)

    se tanto ti è piaciuto perché non ti trasferisce a casanova?

  • #6

    zac (giovedì, 10 settembre 2015 20:55)

    anatema, casaledicarinola.info vi stimo cercate di non cadere in letargo con le pubblicazioni, ci sono diversi scritti che leggo ancora oggi con piacere e interesse. Vi conosco e per ciò vi dico quello che penso, non me ne volete, con affetto ZAC

  • #7

    zac (giovedì, 10 settembre 2015 20:56)

    Ah.......volevo solo aggiungere, per aprire le pagine degli articoli passati come devo fare ????? forse non riesco io ??? vi saluto

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