............ma

 

(in risposta allo scritto: Un oasi di bellezza in uno squallido deserto)

Riceviamo e pubblichiamo

 

El Kalimano scrive: Giusto,condivisibile il post di El Coyote,ma…

Questa parolina”ma” è micidiale,ostruzionistica,toglie forze, avvilisce. Se  qualcosa di buono viene fatto, subito esce fuori qualcuno con quel dannato “ma”.

Si osserva sempre il dito,mai la luna.

Sempre il pelo nell’uovo e mai l’opera nel suo complesso.

Sento solo lamenti,da decenni. Solo critiche senza un pensiero solido che le conforta.

 

“Perché tolleriamo per il pubblico una gestione che mai tollereremmo per la nostra casa?”scrive ancora El Kalimano.

Già, perché ?

Credi di avere veramente la coscienza pulita da poterti permettere ogni tipo di critica? Vedi,io

non voto qui, credo di aver fatto qualcosa per la nostra comunità(termine inesatto perché  noi non siamo una Comunità ma una massa di individui egoisti), pure spesso mi morde la coscienza

per non aver dato maggiore impegno per il paese dei miei padri, per la loro memoria,e per le

generazioni future.

Sono abbastanza culturalmente smaliziato da capire come il pensiero precedente possa suonare

un po’ stonato alle orecchie di chi sorride alla parola “memoria”dei padri ecc. ma sono in grado

di battercela sul muso questa parola e sfregiarcelo quel sorriso.

 

Al tempo dei vostri padri e i vostri nonni questo paese vibrava di vita e di cultura ed era dannatamente piacevole viverci. Sapevamo avere una squadra di calcio senza pretese egoistiche, avevamo circoli ricreativi e culturali, i giorni trascorrevano dinamici ed i paesi del comune avevano ammirazione ed invidia per Casale.

 

Dove è andato a finire tutto questo? Come ,quando è iniziata la decadenza?

Chi l’ha ispirata ?

 

La politica,naturalmente,direte. Sì, i politici, indubbiamente. Una generazione di politici,nata alla fine degli anni 70 del secolo scorso, la quale ha cominciato a corrompere le coscienze con azioni ricattatorie e perverse. Anime in vendita a basso costo o per disperazione su cui si gettavano e si gettano vampirescamente molti dei  politicanti. Così le coscienze si sono indebolite e non riescono a reagire se non sbraitando penosamente.

 

Basta.

I parolai, i disfattisti sono fuori moda. Ve ne accorgereste se sapeste cogliere gli echi di novità che sono  nell’aria.

Gli amministratori sono incompetenti, pensano solo alla loro pancia?

Se ne fregano dei cittadini?

 

Molti anni fa ad un uomo politico a cui chiesi spiegazioni del perché trattavano i cittadini in modo tanto deprecabile rispose:questo vogliono e noi questo gli diamo.

Detto con piena convinzione. Capito?

Scrissi una lunghissima lettera pubblica all’Amministrazione                   Comunale,facendo la TAC,dal Tasso ai Vignai della situazione casalese ,parlando  delle vie,del selvaggio parcheggio caotico della piazzetta,dello scandalo del vecchio asilo inutilizzato ed altre cose. Con un linguaggio dettato dalla rabbia,dall’amore per questo paese,dalla passionecivica il messaggio fu alla fine ricevuto.

E non poteva non essere ricevuto perché aveva la forza della ragione. C’era ancora qualcuno in grado di ascoltare e di capire. La piazzetta fu sgombrata e nacque questa piccola oasi attuale dove finalmente puoi vedere uno spazio da godere coi bambini e per una tranquilla chiacchierata stando seduti su delle panchine. L’inutilizzato edificio che fu l’asilo della mia infanzia divenne sede della scuola di musica.(Peccato che di nuovo sia inutilizzato e mi meraviglio che nessuno crei un circolo avendolo come sede: in nessuna altra parte del mondo,ve lo assicuro,accadrebbe una cosa del genere. Affamati giovani di cultura lo chiederebbero con cortesia o con la forza per  servirsene in qualche modo. In nome della cultura e del senso civico). 

 

 

Avete lasciato che i politici vi umiliassero con quello sgorbio della così detta Villa senza dire una parola, senza “ammuinarvi” e poi vi mettete a criticare il Comitato della Festa della Vendemmia per aver fatto qualcosa di bello per il paese? In qualche modo il Comitato i politici li ha spronati,che poi non riescono a realizzare le idee che gli si propongono è un’altra questione.

Voi avete timore di esporvi perché temete ritorsioni. Sbeffeggiate alle spalle i detentori del potere locale e poi li lisciate alla loro presenza. Li schifate e poi li votate,senza un grammo di vergogna né da parte vostra né da parte loro. Io so molto bene che ergersi a coscienza critica,rischi di essere inviso al potere,rischi di essere emarginato,perché la mente e la visione che  esso ha del mondo è ristretta,incapace di capire perfino il linguaggio di chi  vuole aiutare.

Hanno grandi torti i politici? E noi? Oltre ai lamenti,alle maledizioni cosa facciamo?

Basta! Silenzio!

 

Davanti casa mia si ammucchiano sempre cartacce e sporcizie varie. Mia moglie,pur mugugnando scandalizzata,scende e pulisce. Compito  dello spazzino comunale,ma se lo spazzino non lo fa io lascio immondizia davanti  casa? Se molte cose non vanno e i politici non ci pongono rimedio cosa faccio io? Il problema è un problema di cultura,un problema di orgoglio civico.

Se non si rinasce culturalmente non si risolveranno mai i problemi catastrofici che ci circondano,a livello mondiale,nazionale e locale. Un linguaggio nuovo e un modo di pensare nuovo. Altre vie non ci sono. Una vera rivoluzione che qualcuno ha già avviato. Da anni,molti anni penso che è appunto questione di linguaggio e di modo di pensare. Di mutamenti di linguaggi ne ho visti,ma tutti fasulli, molti persino peggiori dei precedenti,linguaggi solo di pancia che a sentirli mi fanno male le orecchie e perfino i capelli.Il rozzo ,incolto linguaggio leghista,il fumoso linguaggio berlusconiano che ha ammosciato la coscienza nazionale,il vaffanculismo grillino facile ed inconcludente, il furbesco renzismo ecc.

 

Il linguaggio non è solo quello fatto di parole,ma è quello soprattutto fatto di esempi ,di azioni.

Per ora l’unico rivoluzionario è il Papa. Nel momento in cui ha pronunciato la frase: il mio nome è Francesco,  la Chiesa si è scrollato di dosso anni di ipocrisia aprendo orizzonti nuovi,iniziando

quella trasformazione necessaria al cammino non solo del cristianesimo,ma di tutta la civiltà.

Il suo un linguaggio davvero nuovo,semplice e pertanto penetrante,efficace,moderno:Veramente rivoluzionario.

Chi sono io per giudicare i gay?

Invece tutti i politici si sentono in grado di farlo (PUAH!)

Ci vuole molta finezza per capire questa differenza di linguaggio?

Per finire questa chicca colta a volo. Un ragazzino col padre in macchina.”Papà-dice il ragazzino-se stiamo sempre in macchina consumiamo tutta la benzina e non ce ne sarà più quando sarò grande.

 

Ragazzini di tutto il mondo,unitevi! Non permettete che continuano a spogliarvi del vostro futuro. Ribellatevi.

Non avrei finito,ma devo finire.

Se qualcuno si è offeso,amen,ma il mio scopo non era di offendere o esaltare o denigrare qualcuno.

Il mio scopo(evviva la modestia!)era quello semmai di istruire,educare.

Meditiamo gente,meditiamo.

                                                                                05-Settembre-2013 By Il Monaco Nero

 



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Commenti: 1
  • #1

    toc toc (giovedì, 12 settembre 2013 13:04)

    caro monaco, ti confesso che ho letto più volte il tuo scritto, approfondito ma penso un pò diciamo così confuso. E' chiaro che non si può essere in disaccordo con molte delle cose che scrivi, tra cui mettere sempre i puntini, la troppa puntigliosità delle chiacchiere, i troppi ma e i tanti se. Non sono per niente concorde sul fatto di addossare tutte le colpe alla politica e alle classi politiche, da un lato la "fame": dove sono i giovani l'energia vitale la voglia di cambiamento ? in giro per l'Italia e per il mondo, si chiama emigrazione dovuta alla necessità del vivere e (sic) delpane quotidiano. Chi resta non meno valoroso di chi parte lo fa con rasseganazione e con la consapevolezza che vivere qui è molto difficile anche partendo da posizioni pre-acquisite o vantaggiose, per cui l'applicazione del vecchio adagio primum vivere.....diviene cosa fondante di tante esistenze.
    Il linguaggio, qui non voglio parlarne perchè la tua analisi mi sembra seria e approfondita solo un piccolo appunto ma il linguaggio si apprende, s'impara, si acquisce, non è innaturato, spesso il viaggio la partenza la conoscenza di altri lidi e altre sponde è pricipio ispiratore dell'acquisizione. Per quanto riguarda la ribellione dei ragaziini è molto triste perchè almeno qua a casale farebbero poco rumore sono rimasti veramente pochini, ma hai idea cosa significa ?
    Ah dimenticavo credo che nelle tue meditazione nella cella del tuo convento hai letto "ognuno ha la classe politica che si merita", ecco questo tocca a noi. io personalmente non giudico male la ottima iniziativa del comitato festa, per il monumento, ma quando tu parli di alcune disfunzioni credo che involontariamente parli proprio di loro, il fenomeno si chiama collateralità.

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