Parco? No, Grazie!

Il 20 Novembre 2013 si è svolta nella sezione Cacciatori di Nocelleto un’importante riunione avente come tema il Parco Regionale Roccamonfina-Foce del Garigliano cui Carinola intenderebbe aderire. Dalla riunione è emerso che la cosa peggiore è la disinformazione, forse però è ancora peggio la falsa informazione che si pretende di voler fare a proposito di questo determinato, importantissimo argomento, un argomento che meriterebbe un approfondimento ben più importante di qualche stringata comunicazione burocratica o peggio di qualche riga scritta senza cognizione di causa su qualche blog locale.

 

Alla riunione, promossa da Alfredo Imparato di Casale di Carinola ma svolta a Nocelleto per ragioni logistiche alla presenza di quasi tutti i rappresentanti comunali, l’argomento “caccia” è stato solo sfiorato visto che si sono affrontate problematiche ben più importanti e che riguardano gran parte dell’economia carinolese, un’economia prettamente basata sull’agricoltura e di cui logicamente la richiesta di adesione al Parco non può non tener conto.

 

Erano presenti il presidente della ColDiretti di Carinola Giovanni Capezzuto, un rappresentante della CIA carinolese Mimmo Iorio, era stato invitato nella sua qualità di presidente dell’Unione Coltivatori carinolesi, e non come Consigliere comunale, Pasquale Galdieri che ha dovuto declinare per altri impegni, vari agricoltori da tutto il Comune, solo per limitarci a Carinola, ma anche il Comandante delle Guardie Provinciali (ex guardie venatorie per intenderci) Iovannone Luigi ed il vicepresidente provinciale della FederCaccia Emilio Pecunioso.

 

È dalle parole di quest’ultimo, che nella sua doppia funzione di consigliere comunale di Sessa Aurunca poteva fornire la sua personale esperienza di chi “vive” la quotidiana realtà del Parco di cui si parla, trae i suoi spunti fondamentali la vibrata protesta che sta attraversando il piccolo mondo dell’agricoltura carinolese, spunti che proviamo in tal modo a sintetizzare:

 

innanzitutto, secondo Pecunioso che è stato più volte delegato a rappresentare il sindaco Tommasino in incontri riguardanti il Parco, l’Ente Parco è una realtà che da quando è nata (1993) stenta a decollare tanto è vero che alcuni Sindaci (vi sono compresi i comuni di Sessa Aurunca, Roccamonfina, Teano, Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio e Tora e Piccilli.) stanno facendo di tutto pur di riuscire ad uscirne, anche perché stare in un Parco comporta sottostare a lacci e lacciuoli burocratici che già sono presenti a iosa nella nostra bella Italia sempre più strangolata dalla burocrazia ad ogni livello.

 

Un esempio concreto? Il Cinipide Galligeno: ricordate l’insetto che da alcuni anni sta distruggendo la maggior parte del raccolto di castagne di Roccamonfina? Beh, si è detto senza mezzi termini che lo si sarebbe potuto combattere in maniera più agile e decisa, e probabilmente più efficace, se si fossero potuti operare interventi più mirati senza dover sottostare alle restrizioni imposte dall’Ente Parco.

 

Siamo certi di voler infilarci in questo vicolo non cieco ma scurissimo e pericolosissimo?

 

E già perché è facile dire «Abbasso la caccia!» oppure «Salvaguardiamo gli uccellini e diciamo basta ai bossoli di cartuccia sui terreni!», argomenti di sicura presa mediatica e di un certo seguito popolare, ma bisognerebbe avere un po’ di cognizione di causa in più su dove si potrebbe andare a parare con questa decisione, anche perché come si vede vengono coinvolti aspetti che vanno ben al di là dell'argomento CACCIA su cui chiaramente ognuno è libero di avere le convinzioni che vuole.

 

Per esempio oltre ai molti vincoli per l’agricoltura, anche per irrorare le proprie piante o per inchiodare quattro assi sul proprio terreno per potersi riparare dalla pioggia un agricoltore dovrebbe chiedere permessi all’Ente Parco, permessi che spesso vengono totalmente ignorati visto che più di un Ente si parla di un’entità astratta presieduta dal funzionario della regione Campania Giovanni Corporente sia a dir poco non sempre presente, si devono annoverare vincoli e divieti per l’edilizia.

 

Insomma, enumerati tanti aspetti negativi, ieri sera ci si è chiesto: «CUI PRODEST?» a chi giova, a chi conviene avventurarsi per strade irte solo di ostacoli? Non è che si vuole fare l’interesse di qualcun altro?

 

I cacciatori, gli imprenditori e gli agricoltori nella loro umiltà non pretendono certo di essere i detentori della verità assoluta, ma chiedono a gran voce di essere parte attiva nelle decisioni su cose che li riguardano da vicino e di cui vivono, ma soprattutto pretendono che la si smetta di propalare opinioni personali spacciandole per verità scolpite sulla pietra.

 

Parlando con il combattivo Alfredo Imparato traspariva chiara la determinazione sua e delle parti innanzi citate, tanto che ci raccontava che alcuni legali, gli avvocati Canale e Tatta, stanno preparando un documento da presentare in Comune per far sentire le proprie ragioni, e già si sta pensando a un possibile ricorso al TAR e addirittura accennava a un eventuale referendum.

 

Visto che non risponde al vero che il Parco interesserebbe il solo 20% del territorio comunale, e cioè la sola zona collinare, ma riguarderebbe una sua BUONA PARTE considerando il PRE-PARCO una sorta di "Terra di nessuno" che funge da fascia protettiva intorno ad esso, e di conseguenza la sua già depressa economia, non è forse questo un motivo validissimo per cui indignarsi e lottare strenuamente?

 

Articolo di Casaledicarinola.net

 

22 Novembre 2013 By La Redazione di Casaledicarinola.info



Scrivi commento

Commenti: 6
  • #1

    parco (venerdì, 22 novembre 2013 15:59)

    parco ?????? nooooooooo

  • #2

    azz..... (venerdì, 22 novembre 2013 18:55)

    certo che nù nzè capisce più niente.....

  • #3

    Booo................. (sabato, 23 novembre 2013 11:39)

    poveri cacciatori, poveri agricoltori, martoriati in tutto e per tutto , e pensare , che tutti i cittadini italiani in possesso di regolare licenza di caccia sono delle persone oneste e giuridicamente rigorosamente pulite, parco ????? non esiste proprio

  • #4

    anoninmo (sabato, 23 novembre 2013)

    il partito dei NO. In Italia la fa da maggiore e anche in questo caso non contesto nel merito gli argomenti dell'articolo, però una sola domanda ma va tutto così bene cje dal parco andrà peggio? l'agricoltura e gli agricoltori, l'immondizaio selvaggio, l'abuso del territorio, gli obbrobbri edilizi, i pesticidi usati senza riguardo, la selvaggia deforestazione che proprio in alcune zone del comune avviene senza sosta, il parco non servirebbe a niente ? solo negatività ?
    i cacciatori, rispettabilissimi ma non credo che attualmente abbiano tanti uccelli da uccidere, anzi credo che una maggiore tutela del territorio deve vederli contenti visto che si trovano spesso ad essere le sole sentinelle oggi a guardia, ma tutti i cacciatori sono sfavorevoli o solo chi della caccia fa circolo tessere e propaganda?
    Daccordo con la proposta di un REFERENDUM, soluzione saggia e convinta.

  • #5

    Parco ??????? (lunedì, 25 novembre 2013 21:04)

    mma quale parco è parco , non conoscete nemmeno i limiti temporali, strutturali, e volete togliere ancora territorio ai cacciatori onesti del comune di carinola ???? ricordate che i cittadini italiani in possesso di licenza di caccia sono cittadini onesti, documentatevi meglio .

  • #6

    favorevole (giovedì, 28 novembre 2013 11:30)

    il parco SI GRAZIE

Gli autori degli articoli e i responsabili del sito casaledicarinola.info dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti dai lettori.

La redazione e gli autori partecipano e intervengono nella discussione, in linea con la filosofia di trasparenza e apertura del sito casaledicarinola.info.
  L'amministratore del sito si impegna a moderare nei limiti del regolamento.