Rio di Santa Maria...

 

Pace soave

Nel limpido mattino.

Risveglia i viottoli tortuosi

e l’erba rugiadosa

il canto di un fanciullo;

ginestre e lecci, carpini e castagni

respirano sorrisi d’innocenza

e un mitico stupore.

Volano rondini festose,

gorgheggiano tra i rami gli usignoli,

tenero è il muschio dei macigni

sul greto del torrente.

Immersa in questa pace così pura,

la chiesa di Maria

alta,solenne, domina il burrone.

Dai loculi profondi riemergono le immagini dei padri

adoranti nel culto intemerato;

e da remote lontananze

su ali di leggenda

Antonia Fava, pallida fanciulla,

cammina a piedi nudi tra le pietre

e sciacqua i panni alla matrigna:

le porge aiuto e l’accompagna

la colma di amorevoli premure

una bella “Signora” tutta bianca.

 

8 Agosto 2013 By Nicola Napolitano...

Da Sommessamente, poesie di Nicola Napoletano –Cappelli editore-

 



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Commenti: 1
  • #1

    amelia (giovedì, 08 agosto 2013 07:11)

    Ho letto quasi tutti i libri di Napolitano,
    ottimo scrittore ,
    che durante la gioia della lettura, mi permettere di comprendere e rivivere il mio paese natale!

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